Il Forte di Belvedere | Giovanni Penone Prospettiva Vegetale - Forte di Belvedere 2015
Giovanni Penone Prospettiva Vegetale - Forte di Belvedere 2015
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2014

Prospettiva vegetale

5 luglio 2014

5 ottobre 2014

Prospettiva vegetale è la prima grande mostra personale a Firenze dell’artista contemporaneo Giuseppe Penone, tra i più affermati a livello internazionale. Per questo progetto espositivo, le sculture sono state dislocate tra gli imponenti bastioni dell’antica fortezza medicea, il Forte Belvedere, ed il magnifico Giardino di Boboli, entrambi patrimonio mondiale Unesco. Unicamente per l’occasione, le due prestigiose sedi sono state collegate tra loro in un percorso artistico che non ha precedenti. Le opere infatti, non solo hanno creato una nuova prospettiva artistica volta ad alimentare un dialogo serrato tra scultura, architettura e paesaggio, ma anche tra presente, passato e futuro. Il pubblico si è potuto così muovere tra i diversi spazi espositivi alla scoperta di Firenze e del suo skyline seguendo il ritmo ed il percorso artistico; percorso in cui visione e percezione sempre si rigenerano, a partire dal rapporto profondo tra uomo e ambiente, tra corpo e natura vegetale. Sin dalle prime esperienze, l’artista ha intrapreso una lunga ricerca segnata da un forte interesse per il rapporto tra natura e cultura, attraverso l’uso di molteplici materiali, da quelli “eversivi” tipici dell’Arte Povera, all’impiego delle materie classiche dell’antica tradizione scultorea: legno, bronzo e marmo. L’artista ha sviluppato il suo linguaggio a contatto con la natura, o meglio, dentro la natura stessa, senza mai incrinare l’equilibrio antico che la caratterizza, ma riportandovi con uno sguardo contemporaneo la linfa vitale che lo contraddistingue. Parallelamente al lavoro ideato per importanti spazi all’aperto, come la mostra alla reggia di Versailles e le opere permanenti del Giardino delle sculture fluide di Venaria, Giuseppe Penone ha esposto in alcune delle sedi museali più prestigiose al mondo ricreando ogni volta atmosfere evocative attraverso opere che riflettono sul lavoro dell’uomo e della natura, sulla pratica artistica, sul trascorrere del tempo e della vita.

Il progetto “Prospettiva Vegetale”, a cura di Arabella Natalini e Sergio Risaliti,  è stato promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con la Soprintendenza del Polo Museale Fiorentino; main sponsor Il Gioco del Lotto, partner Opera Laboratori Fiorentini – Gruppo Civita.

Forte di Belvedere lunedì chiuso

ore 10.00 – 20.00

Giardino di Boboli 1º e ultimo lunedì del mese chiuso

ore 8.15 – 19.30 luglio – agosto

ore 8.15 – 18.30 settembre – ottobre

Prospettiva Vegetale - Giuseppe Penone

Prospettiva Vegetale – Catalogo

30€

info@oncevents.com

Giuseppe Penone

Nato a Garessio nel 1947, Giuseppe Penone vive tra Torino e Parigi.
Tra il 1968 e il 1970, tiene le sue prime mostre al Deposito d’Arte Presente e alla Galleria Sperone a Torino. In quegli stessi anni si rivela tra i protagonisti dell’Arte Povera e partecipa alle rassegne internazionali dedicate alle ricerche d’avanguardia: “Konzeption-Conception” – Städtische Museum di Leverkusen nel 1969, “Conceptual Art Arte Povera Land Art” – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e “Information” – Museum of Modern Art di New York.
A partire dall’inizio degli anni settanta riflette sul principio di identità, concependo l’idea di limite che lo conforma, nell’accezione di confine e contemplando l’azione del contatto. Tracce e impronte ingrandite attraverso il disegno evocano la separazione di tutte le cose ma anche la loro reciproca relazione, il loro inevitabile appartenere al medesimo universo.
Respirazione e ispirazione poetica, si materializzano nella creta o negli elementi vegetali intorno al corpo dell’artista che lascia su di essi la propria impronta.
Come accade nei Paesaggi del cervello (dal 1990), disegni in cui le impronte del cervello sulla scatola cranica sono trasposte nelle immagini di grandi foglie o nella serie Anatomie (dal 1993), dove l’artista scava la superficie del marmo facendone risaltare le venature così simili ai canali attraverso i quali, negli esseri viventi, fluisce il sangue.
L’Arte Povera di Penone è oggetto di importanti riconoscimenti che dall’Italia si estendono rapidamente all’Europa, agli Stati Uniti e al Giappone.
Nel 2007 l’artista ha rappresentato l’Italia alla 52° Biennale di Venezia.
Penone ha fatto la sua prima apparizione nel territorio toscano partecipando alla collettiva “Due decenni di eventi artistici in Italia: 1950-1970, tenutasi a Palazzo Pretorio di Prato nel 1970, seguita dalla collettiva “Return to Sender” alla Galleria Schema di Firenze nel 1974, ed ha partecipato alla collettiva “Belvedere dell’Arte-Orizzonti” tenutasi a Forte Belvedere nel 2003; luogo dove è tornato, a distanza di 10 anni, con l’importante personale di luglio 2014.
Ha tenuto mostre personali presso numerose istituzioni pubbliche tra cui Stedelijk Museum di Amsterdam (1980), National Gallery of Canada di Ottawa (1983), Forth Worth Art Museum, Museum of Contemporary Art di Chicago (1984), Musée d’Art Moderne di Strasburgo, Centro Galego de Arte Contemporanea a Santiago de Compostela (1999), Centre Georges Pompidou a Parigi (2004), MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna 2008 e Château de Versailles, 2013.